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LHIV
Summit in Italia nasce a seguito della conferenza
pan-europea Working together for
optimal testing and earlier care,
tenutasi a Brussels il 26 e 27 novembre
2007, che ha visto la partecipazione dei
più importanti opinion leader ed
esperti di HIV/AIDS nel mondo. Inedita nel
suo genere, la conferenza di Bruxelles ha
rappresentato unopportunità
unica per riunire rappresentanti delle istituzioni
dell'UE e delle Nazioni Unite, governi nazionali,
decisori politici, stakeholder, gruppi di
pazienti e specialisti in un clima di collaborazione
senza precedenti, che ha avuto lo scopo
di migliorare lesito delle cure, ridurre
lo stato patologico e la mortalità
connessi allinfezione da HIV, arginando
così la diffusione del virus.
Levento ha riscosso un enorme successo.
I risultati ottenuti hanno permesso di pianificare
ulteriori incontri nel 2009, in Spagna e
Italia per continuare a sensibilizzare lopinione
pubblica sul tema dellHIV/AIDS.
Tre sono
stati i principali obiettivi della conferenza:
- Evidenziare
il crescente numero in Europa dei nuovi
sieropositivi che non sono ancora a conoscenza
del proprio stato;
- Individuare
le barriere politiche, strutturali, cliniche
e sociali in modo da avere il miglior approccio
possibile alle terapie precoci, ai test
e alla consulenza;
- Promuovere
la salute pubblica identificando quelle
che sono le best practice in Europa in termini
di sperimentazioni e nuovi trattamenti.
La conferenza ha visto la partecipazione
di oltre 300 delegati da 44 diversi Paesi
e ha ricevuto un vasto supporto. Per la
prima volta rappresentanti da tutto il mondo
hanno collaborato insieme condividendo lobiettivo
comune di offrire un momento di riflessione
sul tema HIV/AIDS e sulle prospettive di
accesso alle nuove cure.
Le sessioni hanno affrontato diversi argomenti
relativi allottimizzazione delle terapie
precoci, allapproccio europeo alla
sperimentazione, allimportanza del
test e alle implicazioni legate ai comportamenti
a rischio.
Le issue maggiormente dibattute sono state
riscontrate durante le sessioni dedicate
allaccesso al test, alle cure e alle
questioni sociali.
In riferimento al test per lHIV e
allaccesso a trattamenti e cure, gran
parte dei gruppi in rappresentanza dei pazienti
hanno soprattutto riscontrato:
- Mancanza di
percezione del rischio;
- Mancanza di
informazione sulla possibilità di
fare il test;
- Paura di risultati
positivi.
Mentre il sistema sanitario ha segnalato
le seguenti criticità:
- Popolazione
emarginata ed esclusa;
- Posizione geografica
La questione sociale si è rivelata
unaltra hot issue non trascurabile.
Lo stigma che caratterizza la malattia risulta
essere ancora uno dei principali ostacoli
da abbattere. La tutela dei diritti umani
per le persone affette da HIV/AIDS e dei
membri delle comunità rimane quindi
di vitale importanza.
Il principale output della conferenza di
Brussels
Limpegno
richiesto dal Parlamento Europeo, che ha
concesso il patrocinio allevento,
è stato di:
1. Riconoscere
diagnosi e trattamenti precoci necessari
per migliorare la vita delle persone affette
da HIV e per ridurre il rischio di trasmissione;
2.
Sviluppare in maniera puntuale le stime,
le dimensioni e le caratteristiche del sommerso;
3.
Comunicare i vantaggi delle precedenti cure
e ridurre gli ostacoli alla sperimentazione;
4.
Attuare specifiche linee guida di trattamento
in ogni Paese;
5.
Impegnare le necessarie risorse politiche,
finanziarie e umane per una loro tempestiva
attuazione.
Nellottica di fornire un contributo
proattivo, alcune istituzioni presenti allevento
hanno accolto la possibilità di impegnarsi
nella realizzazione di progetti costruttivi
per combattere lHIV/AIDS.
- ECDC:
entro la fine del 2008 si impegna a veicolare
uno studio volto a evidenziare le politiche
di azione per favorire i test sullHIV
in UE e identificare quelle che sono le
principali barriere.
- UNICEF:
entro la fine del 2008 si impegna a rafforzare
le politiche di accesso al test per le donne
in gravidanza nellEst Europa.
- International
Association of Physicians in AIDS Care:
si impegna a divulgare gli strumenti di
gestione clinica per supportare in Europa
gli esperti che promuovono i test, le terapie
e la prescrizione di trattamenti e cure.
- Ministero
Federale della Salute, Germania: si
impegna a fare del test dellHIV un
punto cruciale del programma dellufficiale
sanitario.
- Ministero
della Salute, Portogallo: si impegna
ad assicurarsi che coloro che riscontrano
risultati positivi al test abbiano accesso
ai trattamenti e alle cure e siano supportati
in ogni caso da una personalità giuridica.
- WHO, Svizzera:
si impegna ad incrementare i fondi riservati
alla ricerca delle attività di supporto
ai test e alle terapie e dei servizi di
riferimento per cure e trattamenti.
- Istituto
Nazionale per la Salute Pubblica, Paesi
Bassi: si impegna a comunicare con i
colleghi, decisori politici in materia di
test preventivi, di consulenza e di cure
primarie.
- Ministero
della Salute, Turchia: si impegna ad
incrementare la consapevolezza della popolazione
in generale e di quella maggiormente vulnerabile
nei confronti dellHIV e delleducazione
ai benefici dei trattamenti e delle cure.
- Royal Free
Hospital, UK: si impegna ad incrementare
la consapevolezza tra i responsabili clinici
della necessità di effettuare il
test per lHIV, per le epatiti, per
la mononucleosi infettiva ed per altre malattie
infettive, utilizzando i rapporti da laboratorio.
- AIDES, Francia:
si impegna ad attuare (per la prima volta
anche in Francia) un rapido servizio di
test (anonimo e riservato) che sia rivolto
a specifiche comunità a rischio.
- Social Aids
Committee, Polonia: si impegna ad aprire
ulteriori centri VCT in Polonia e a formare
staff il più possibile preparati
che lavorino in essi.
- Romanian
Association Against Aids: si impegna
a promuovere un libero accesso alla terapia
e al test.
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Dall'inizio
ad oggi, l'epidemia di HIV in Spagna ha
generato un totale di 73,977 casi di AIDS.
Solo nel 2006 sono stati diagnosticati in
Spagna 1.586 nuovi casi. Circa 4.280 nuove
diagnosi di infezione da HIV sono avvenute
nel periodo 2003-06.
Si stima che i casi di sommerso, ovvero
di coloro che non hanno la consapevolezza
di essere portatori dellinfezione
di HIV, siano intorno al 40% dei nuovi casi
di AIDS.
Alla luce di questi dati, anche la Spagna
ha sentito lesigenza di attivare un
tavolo di confronto istituzionale e professionale
per la ricerca di nuove possibili strategie
e soluzioni ai bisogni di salute dei pazienti
con HIV.
Il 20 gennaio scorso a Madrid si è
tenuto infatti il Summit HIV in Spagna
2009 insieme per la diagnosi precoce.
Una opportunità unica che ha visto
la partecipazione di oltre 190 tra decisori,
rappresentanti delle aree professionali,
pazienti, istituzioni, ONG e politici sia
a livello nazionale che a livello regionale,
con un unico scopo: sensibilizzare la società
civile riguardo lattenzione ai comportamenti
a rischio e la loro incidenza sulla salute.
Il livello di partecipazione e dibattito
sui temi presentati è stato costantemente
alto e pertinente.
Quattro sono
stati gli obiettivi del Summit:
1. mappare, diagnosticare
e indirizzare verso il sistema sanitario
la popolazione con HIV non diagnosticata
2.
analizzare ed effettuare una stima della
popolazione infetta che arriva in ritardo
alla visita del medico e quanto questo possa
incidere sulla salute del paziente
3.
individuare le barriere sociali, mediche,
politiche e strutturali e presentare soluzioni
concrete per una diagnosi precoce dellHIV
4.
avviare un processo complessivo che coinvolga
le differenti voci (specialisti, pazienti,
ONG, autorità sanitarie, media e
popolazione generale) per promuovere lo
sviluppo di misure contro l'HIV / AIDS a
tutti i livelli
Le sessioni del Summit spagnolo hanno fatto
luce sui differenti aspetti del mondo HIV/AIDS,
analizzando le tematiche da differenti punti
di vista.
Questi i
temi di rilevanza su cui si è principalmente
concentrata la discussione ed il dibattito:
-
HIV, unepidemia nascosta
-
analisi della attuale situazione di HIV
non diagnosticata
-
Politiche di screening e di monitoraggio
dei test diagnostici
-
Il ritardo della diagnosi e le conseguenze
per il paziente
-
Ostacoli al test dellHIV: lomosessualità,
la popolazione a rischio di esclusione sociale,
gli immigrati, le barriere potenziali del
sistema
-
La promozione del test HIV:
- I test diagnostici rapidi vs test convenzionale.
L'affidabilità, i vantaggi e gli
svantaggi.
- Le strutture alternative per l'individuazione
del virus HIV
- Test universale vs modelli mirati
- HIV: una sfida per il governo
- Considerazioni etiche e legali
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