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| Testo
della Risoluzione del Parlamento europeo del 20
novembre 2008 sull'HIV/AIDS: diagnosi precoce
e cure tempestive |
Il
Parlamento europeo,
-
vista la sua risoluzione del 24 aprile 2007
sulla lotta contro l'HIV/AIDS nell'Unione
europea e nei paesi vicini, 2006-2009(1)
,
- vista
la dichiarazione di Brema del 13 marzo 2007
su "Responsabilità e partenariato
- Insieme contro l'HIV/AIDS",
-
vista la sua risoluzione del 6 luglio 2006
sull'HIV/AIDS: tempo di agire(2)
,
-
vista la sua risoluzione del 30 novembre
2006 sull'AIDS(3),
-
viste le conclusioni del Consiglio del 6
giugno 2005 sulla lotta contro l'HIV/AIDS,
-
vista la comunicazione della Commissione
del 15 dicembre 2005 sulla lotta contro
l'HIV/AIDS nell'Unione europea e nei paesi
vicini, 2006-2009 (COM (2005) 0654),
-
vista la dichiarazione di Dublino sul
partenariato di lotta contro l'HIV/AIDS
in Europa e in Asia centrale, adottata alla
conferenza ministeriale "Infrangere
le barriere - Partenariato di lotta contro
l'HIV/AIDS in Europa e in Asia centrale",
tenutasi il 23 e 24 febbraio 2004 nel quadro
della Presidenza irlandese dell'Unione europea,
-
vista la relazione del Programma congiunto
delle Nazioni Unite per l'HIV/AIDS (UNAIDS)
e dell'Organizzazione mondiale della sanità
(OMS) Europa "I progressi nell'attuazione
della dichiarazione di Dublino sul partenariato
di lotta contro l'HIV/AIDS in Europa e in
Asia centrale" del 2008,
- vista
la dichiarazione di Vilnius sulle misure
volte a rafforzare le risposte all'HIV/AIDS
nell'Unione europea e nei paesi vicini,
adottata dai ministri e dai rappresentanti
dei governi dell'Unione europea e dei paesi
vicini alla conferenza "L'Europa e
l'HIV/AIDS - Nuove sfide, nuove opportunità",
tenutasi a Vilnius, Lituania, il 16 e il
17 settembre 2004,
- visto
il programma 2006 dell'OMS sull'HIV/AIDS
dal titolo "Verso l'accesso universale
entro il 2010",
- visto
il sondaggio dell'Eurobarometro sulla
prevenzione dell'AIDS del febbraio 2006,
- visto
l'articolo 103, paragrafo 4, del suo
regolamento,
- A.
considerando che la relazione di fine anno
per il 2006 elaborata dall'EuroHIV indica
che, nel periodo 1999-2006, le persone che
hanno contratto il virus dell'HIV sono state
269 152 all'interno dell'Unione europea
e 806 258 nella regione europea dell'Organizzazione
mondiale della sanità (OMS),
- B.
considerando che la relazione di fine anno
per il 2006 elaborata dall'EuroHIV indica
che, nell'Unione europea, l'11% di tutte
le nuove infezioni dal virus dell'HIV riguarda
giovani al di sotto dei 25 anni,
- C.
considerando che le relazioni dell'EuroHIV
e dell'UNAIDS confermano che il numero
di nuovi contagi HIV continua a crescere
ad un tasso preoccupante nell'Unione europea
e nei paesi vicini e che in alcuni paesi
il numero di persone che si stima siano
contagiate dall'HIV è di quasi tre
volte superiore alle cifre ufficiali,
- D.
considerando che la relazione di fine anno
per il 2006 elaborata dall'EuroHIV indica
che, nonostante l'aumento del numero di
infezioni da virus dell'HIV, la costante
diminuzione del numero di casi di AIDS diagnosticati
negli ultimi anni è proseguita nel
2006, con un calo nell'Unione europea, del
40% registrato nel 2006 rispetto al 1999,
- E.
considerando che un'elevata percentuale
di infezioni da HIV rimane non diagnosticata;
considerando che molte persone non sanno
di essere infette e con ogni probabilità
lo scopriranno soltanto una volta colpite
da malattie connesse con l'HIV/AIDS,
- F.
considerando che l'infettività dell'HIV
aumenta notevolmente in presenza di altre
malattie a trasmissione sessuale (ad esempio
gonorrea, clamidia, herpes e sifilide),
- G.
considerando che l'epidemia tra i consumatori
di droghe iniettive è una delle
cause della rapida diffusione dell'infezione
da HIV in numerosi paesi dell'Europa orientale,
- H.
considerando che l'HIV/AIDS è una
malattia trasmissibile e vi è
quindi un rischio di contagio provocato
dalle persone infette non diagnosticate,
- I.
considerando che i rapporti dell'UNAIDS
e dell'OMS Europa sui progressi nell'attuazione
della dichiarazione di Dublino sul partenariato
di lotta contro l'HIV/AIDS in Europa e Asia
centrale evidenziano che solo alcuni dei
53 paesi della regione europea hanno adottato
un approccio conforme agli impegni assunti
nel contesto della dichiarazione di Dublino
per far fronte alla stigmatizzazione sociale,
alla discriminazione e ai diritti umani,
- J.
considerando che la piena tutela dei diritti
umani è essenziale in ogni aspetto
della risposta al virus dell'HIV,
- K.
considerando che vi è un'acuta necessità
di cooperazione transfrontaliera per
affrontare l'epidemia,
- L.
considerando che è necessario introdurre
efficaci misure di salute pubblica volte
a facilitare la diagnosi precoce dell'infezione
da HIV ,
1. invita il Consiglio e la Commissione
a formulare una strategia sull'HIV al fine
di:
- promuovere la diagnosi precoce e la
riduzione degli ostacoli alla sperimentazione;
- garantire un tempestivo trattamento e
la comunicazione dei relativi benefici;
2. invita la Commissione a garantire
un accurato monitoraggio e una stretta
sorveglianza da parte del Centro europeo
per la prevenzione e il controllo delle
malattie, tra cui stime più precise
(quantità, caratteristiche, ecc)
della popolazione non diagnosticata, rispettando
la riservatezza e la protezione dei dati
personali;
3. invita la Commissione a impegnare
sostanziali risorse politiche, umane e finanziarie
per sostenere l'attuazione di tale strategia;
4. invita la Commissione e gli Stati
membri a garantire l'accesso al test,
che deve restare libero e anonimo;
5. invita la Commissione ad elaborare
una strategia di riduzione del rischio dell'HIV/AIDS
incentrata sui gruppi vulnerabili e ad alto
rischio;
6. invita il Consiglio ad incaricare
la Commissione di elaborare raccomandazioni
del Consiglio concernenti l'attuazione
di sperimentazioni ed orientamenti in materia
di trattamento fondati su dati comprovati
in ciascuno Stato membro;
7. invita il Consiglio ad incaricare
la Commissione di garantire che, in
futuro, il monitoraggio dei progressi nella
lotta contro l'HIV/AIDS in Europa e nei
paesi vicini comprenda indicatori che riguardano
e misurano direttamente le questioni legate
ai diritti umani nel contesto dell'HIV/AIDS;
8. invita gli Stati membri a porre in
essere disposizioni in virtù
delle quali la discriminazione contro le
persone che vivono con l'HIV/AIDS, comprese
eventuali restrizioni alla loro libertà
di circolazione, sia effettivamente dichiarata
illegale nelle loro giurisdizioni;
9. invita gli Stati membri a rafforzare
le campagne d'informazione e di educazione
sulla prevenzione, la sperimentazione e
il trattamento del virus HIV/AIDS;
10. incarica il suo Presidente di trasmettere
la presente risoluzione al Consiglio,
alla Commissione, ai governi degli Stati
membri, al Segretario generale delle Nazioni
Unite, al Programma congiunto delle Nazioni
Unite per l'HIV/AIDS e all'Organizzazione
mondiale della sanità.
(1) GU C 47 E del 20.3.2008,
pag. 348.
(2) GU C 303 E del 13.12.2006,
pag. 871.
(3) GU C 316 del 22.12.2006,
pag. 366.
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